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n La rassegna gastronomia del Lodigiano sbarca anche su Internet. Con i suoi 24 ristoranti (uno in più dello scorso anno) i suoi menù, il suo calendario e le bontà nostrane grazie alle quali, per dirla con l’assessore Mariano Peviani «tante persone da fuori conoscono il nostro territorio grazie alla rassegna gastronomica: per questo dovremo essere impeccabili, essere riconosciuti come territorio del gusto e dell’accoglienza». A rilanciare la corsa verso la 22esima edizione dell’evento (dal 2 ottobre al 5 dicembre prossimi) ha provveduto la presentazione del nuovo sito web della kermesse (www.rassegnagastronomica.it). «Uno strumento semplice, completo e compatto, anche per i cellulari», ha spiegato soddisfatto il “creatore” del sito, Mattia Borri; il tutto illustrando un “mini portale” grazie al quale gli aspiranti buongustai della rassegna potranno scoprirne ogni segreto, dai piatti scelti da ciascun ristoratore al costo del pasto, dalla mappe interattive alle aziende produttrici dei cibi a marchio Lodigiano Terra Buona utilizzati (obbligatori almeno 3 per ristorante, oltre alla raspadura), fino agli eventi in programma sul territorio (sagre comprese) e ai “tesori” naturalistici e non a disposizione di chi prima o dopo essersi seduto a tavola vorrà concedersi un gita nel Lodigiano. Il sito, peraltro, sarà sola la punta “high tech” di una campagna organizzativa e promozionale nella quale gli organizzatori investiranno all’incirca 100mila euro, oltre alle duemila e più ore di lavoro spese dallo staff che, grazie allo sforzo della provincia di Lodi, conterà fino al 2 ottobre su ben 11 persone. «Uno sforzo che abbiamo preso appena avvertito lo spettro della crisi», ha spiegato Peviani, fidando di aver dato alla Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani, organizzatore primo dell’evento, un degno aiuto. «Siamo felici del ritorno al nostro fianco della Provincia, perché un evento del genere non è semplice - ha detto il presidente della Strada, Carlo Pietrasanta -. Speriamo di contare almeno gli stessi clienti dell’anno scorso, se non di più». L’obiettivo, in tal senso, è superare le oltre 30mila presenze del 2009 puntando forte sulla qualità del servizio, che verrà controllata severamente affidando anche ai clienti il ruolo dei “critici”. Tra novità e defezioni le “new entry” tra i ristoranti sono il Perbacco (Muzza Piacentina), dell’Antica Osteria il Rondò di Lodi e della Risotteria alla Torre di Casale. In attesa di depliant e brochure, l’elenco completo con indirizzi, menù e foto intanto è su Internet: e anche su Facebook, perché il gusto, ormai, è di casa anche sulla rete. Alberto Belloni (IL CITTADINO)
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